Memoria esplicita
La memoria esplicita, detta anche memoria dichiarativa, è quella che puoi richiamare in modo consapevole e mettere in parole: fatti, concetti ed eventi. Ha due parti, la memoria semantica (i fatti) e quella episodica (le esperienze). Quasi tutto ciò che chiede un esame è memoria esplicita, ed è per questo che lo studio deve allenare il richiamo, non solo la lettura.
La memoria esplicita lavora in tre fasi. La codifica trasforma ciò che vedi e senti in una traccia di memoria. Il consolidamento stabilizza quella traccia nel corso di ore e giorni, in buona parte durante il sonno. Il recupero la riporta alla coscienza quando ti serve. L'ippocampo e il lobo temporale mediale che lo circonda sono centrali per formare nuovi ricordi espliciti, insieme alla corteccia prefrontale.
Gli esami mettono alla prova la memoria esplicita in due modi. Il riconoscimento significa scegliere la risposta giusta tra varie opzioni, come nelle domande a risposta multipla. Il richiamo significa produrla da te, come nelle domande aperte, nei temi e negli orali. Richiamare è più difficile e richiede tracce più forti. Se ti alleni solo a riconoscere il materiale (rileggere, evidenziare, guardare le soluzioni), le domande di richiamo faranno emergere la lacuna.
Nei corsi di introduzione alla psicologia la memoria esplicita compare spesso in domande di classificazione. Sapere che l'ippocampo si trova nel lobo temporale è memoria esplicita (semantica). Ricordare il giorno della simulazione d'esame è anch'essa esplicita (episodica). Andare in bici o sobbalzare al rumore del trapano del dentista è implicita. Impara le categorie con due o tre esempi ciascuna e poi mettiti alla prova su esempi nuovi.
| Aspetto | Esplicita (dichiarativa) | Implicita (non dichiarativa) |
|---|---|---|
| Consapevolezza | Consapevole, intenzionale | Inconsapevole, automatica |
| Si può mettere in parole? | Sì | A fatica o per niente |
| Tipi | Memoria semantica ed episodica | Memoria procedurale, priming, condizionamento |
| Esempio | La capitale del Giappone, il tuo ultimo compleanno | Scrivere al computer, andare in bici |
| Aree cerebrali chiave | Ippocampo, lobo temporale mediale, corteccia prefrontale | Gangli della base, cervelletto, amigdala |
| Cosa la rafforza | Pratica di recupero, ripasso distanziato, elaborazione | Ripetere l'abilità stessa |
L'esame di psicologia di Sara aveva 30 domande a risposta multipla e due brevi domande aperte. Si era preparata rileggendo e alla risposta multipla è andata bene, perché bastava riconoscere le risposte. Le domande aperte le chiedevano di spiegare da zero la differenza tra memoria semantica ed episodica, e lì ha perso quasi tutti i punti. Per l'esame finale si è allenata a scrivere le risposte a memoria, e le domande aperte sono diventate il suo punto forte.
- 1Scopri il formato: riconoscimento (risposta multipla) o richiamo (risposta breve, domanda aperta, orale).
- 2Per ogni argomento scrivi due o tre domande nel formato dell'esame.
- 3Rispondi a memoria prima di controllare. Conta solo le risposte date senza sbirciare.
- 4Dormi tra una sessione di studio e l'altra. Gran parte del consolidamento avviene di notte.
- 5Riprendi le domande deboli dopo qualche giorno, finché non sai rispondere a freddo.