Per studiare un concorso pubblico parti dal bando, non dal manuale. Dal bando ricavi l'elenco delle materie e il tipo di prove, poi calcoli quante ore ti servono, scegli un solo manuale e le norme aggiornate e alterni ogni argomento a quiz a tempo. Nelle ultime settimane fai simulazioni complete e ripassi gli errori, e per l'orale ti alleni a voce sulle materie del programma. Chi lavora può farcela con due ore al giorno, se le ore sono fisse e se circa il 40% sono quiz.
Questa guida è un metodo, non un elenco di bandi: le regole cambiano da un concorso all'altro, quindi ogni numero qui sotto va confrontato con il bando che ti riguarda. Vale per i concorsi di enti locali, ministeri e altre amministrazioni. Il concorso scuola ha regole proprie e segue il bando del Ministero, ma il metodo di studio resta lo stesso.
I sei passi in sintesi
- Leggi il bando e segna requisiti, scadenza, prove, programma e come si calcola il punteggio.
- Trasforma il programma in una tabella con le materie, le fonti e le pagine da studiare.
- Calcola le ore che ti servono e distribuiscile sulle settimane che hai.
- Studia ogni argomento in due passaggi: lettura attiva sul manuale, poi subito quiz.
- Fai simulazioni a tempo, con il numero di domande e la durata del bando, e correggi gli errori.
- Prepara l'orale a voce, a partire dalle domande che ti fanno sbagliare di più.
Passo 1: leggere il bando
Il bando è il regolamento del concorso. Leggilo tutto, con una penna in mano, prima di comprare qualsiasi libro. I bandi si trovano sul portale inPA, dove si presenta anche la domanda con SPID o CIE, e sul sito dell'ente. La Gazzetta Ufficiale, 4ª Serie Speciale Concorsi ed Esami, esce il martedì e il venerdì.
Cerca queste informazioni e annotale in una scheda:
| Cosa cercare | Perché serve |
|---|---|
| Requisiti e titolo di studio | Se non li hai, non serve studiare |
| Scadenza della domanda | Spesso sono 30 giorni dalla pubblicazione, ma controlla il bando |
| Prove previste | Preselettiva, scritta, orale: ogni prova ha un metodo diverso |
| Numero di domande, durata, penalità | Ti dicono quanto tempo hai per domanda e se rischiare |
| Programma d'esame | È la lista di quello che studi, non di più |
| Punteggio dei titoli | In alcuni concorsi i titoli contano, in altri contano solo le prove |
| Banca dati ufficiale | Se è pubblicata, le domande vere usciranno da lì |
| Date delle prove | Se già fissate, sai quanti giorni hai; altrimenti le comunica l'ente con un avviso |
Due dettagli che si dimenticano. Primo, in molti bandi la preselettiva scatta solo se i candidati superano una soglia indicata nel bando. Secondo, il bando può prevedere l'accertamento di inglese e informatica all'orale: sono materie da mettere nel piano fin dall'inizio.
Passo 2: dal bando al programma di studio
Il programma del bando di solito è una lista di titoli ("diritto amministrativo", "ordinamento degli enti locali"). Il tuo lavoro è trasformarla in una tabella.
| Materia | Prova | Fonte | Pagine | Fatto |
|---|---|---|---|---|
| Diritto costituzionale | Quiz e scritto | Manuale + Costituzione | 250 | 0% |
| Diritto amministrativo | Quiz e scritto | Manuale + L. 241/1990 | 400 | 0% |
| Enti locali | Quiz e orale | Manuale + TUEL | 300 | 0% |
| Logica | Quiz | Banca dati | 600 domande | 0% |
| Inglese e informatica | Orale | Dispense | 100 | 0% |
Le pagine sono un esempio, non una regola: conta il tuo manuale. Con la tabella sai che cosa studiare e che cosa lasciare fuori. Se un argomento non è nel programma, non è tuo. Se un argomento è nel programma ma il manuale lo tratta in tre righe, aggiungi la norma o una dispensa.
Scegli un solo manuale per materia e tieni le fonti aggiornate: per le norme usa i testi vigenti, per esempio su Normattiva, e controlla se ci sono modifiche successive al bando. Cambiare manuale a metà preparazione costa settimane.
Passo 3: calcolare le ore e il tempo
Non esiste un numero valido per tutti, ma puoi stimare. Prendi le pagine totali e conta tre passaggi: una lettura attiva, un ripasso e un ripasso finale. Una stima prudente per testi giuridici è di circa 10 pagine all'ora alla prima lettura e 25 pagine all'ora ai ripassi, più il tempo dei quiz.
Esempio con 1.000 pagine di manuale:
| Fase | Calcolo | Ore |
|---|---|---|
| Prima lettura attiva | 1.000 / 10 | 100 |
| Primo ripasso | 1.000 / 25 | 40 |
| Ripasso finale | 1.000 / 25 | 40 |
| Quiz e simulazioni | 180 x 2/3, così sono il 40% del totale | 120 |
| Totale | circa 300 |
A due ore al giorno, sei giorni a settimana, sono circa 12 ore a settimana: 300 ore fanno 25 settimane, cioè circa sei mesi. Se hai solo tre mesi, hai due strade: tagliare le pagine, scegliendo un manuale più sintetico per le materie secondarie, oppure alzare le ore. Sono stime da adattare alla tua velocità: misura la tua nelle prime due settimane e correggi il calcolo.
Se lavori, la regola è semplice: ore fisse, sempre alla stessa ora, e una sessione lunga nel weekend. Trovi altri consigli in come si studia e si lavora allo stesso tempo e in come si fa un piano di studio.
Passo 4: studiare con il ciclo manuale e quiz
Leggere un manuale dà l'impressione di sapere. I quiz ti dicono quanto sai davvero. Per questo ogni argomento va studiato così:
- Leggi il capitolo con la matita e sottolinea poco: una frase ogni paragrafo.
- Chiudi il libro e scrivi uno schema da memoria. Poi controlla che cosa manca.
- Fai subito i quiz su quel capitolo, senza guardare le risposte.
- Per ogni errore scrivi una riga: che cosa avevi capito, che cosa è giusto. Quella riga diventa una flashcard.
- Riprendi il capitolo dopo un giorno, una settimana e un mese.
I punti 2 e 5 sono il richiamo attivo e la ripetizione dilazionata: le due tecniche più solide per ricordare a lungo. Per le flashcard c'è una guida pratica in come si studia con le flashcard.
Se il bando pubblica la banca dati, cambia il peso: parti dai quiz ufficiali fin dalla prima settimana, e usa il manuale per capire le risposte che non sai spiegare. Se la banca dati non c'è, i quiz servono a controllare lo studio e a prendere il ritmo della prova. In entrambi i casi non basta fare un quiz una volta: rifai quelli sbagliati dopo qualche giorno.
Le simulazioni a tempo
Dalla metà della preparazione, una volta a settimana, fai una simulazione completa con le regole del bando. Un esempio: 40 domande in 40 minuti vuol dire un minuto a domanda. Allenati così:
- primo giro in 30 secondi per domanda, rispondendo solo a quelle che sai;
- secondo giro sulle dubbie, con il tempo che resta;
- se il bando prevede penalità, decidi prima quando lasciare in bianco.
Dopo ogni simulazione dividi gli errori in tre gruppi: non lo sapevo, lo sapevo ma ho letto male, ho sbagliato per fretta. Ogni gruppo ha una cura diversa. Il glossario descrive l'esame simulato e perché funziona, e in come si studia per i test a risposta multipla trovi le tecniche per le domande a scelta.
Passo 5: studiare i testi normativi
Le norme sono la parte che scoraggia di più, ma si studiano come tutto il resto.
- Parti dalla struttura: leggi l'indice e scrivi su una pagina come è organizzata la legge (titoli, capi, articoli principali).
- Studia l'articolo con la sua rubrica, cioè il titolo: spesso già dice quello che ti serve.
- Per ogni articolo importante scrivi tre cose: chi, che cosa, entro quando.
- Fai schemi dei procedimenti: fasi, soggetti, termini. I termini e i numeri sono quelli che escono nei quiz.
- Controlla le modifiche successive. Le norme cambiano, e un manuale di due anni fa può essere superato.
Le norme che tornano più spesso nei programmi, secondo la maggior parte delle guide di settore, sono la Costituzione (139 articoli, più le disposizioni finali), la legge 241 del 1990 sul procedimento amministrativo, il decreto legislativo 165 del 2001 sul lavoro nelle amministrazioni, il Testo unico degli enti locali (decreto legislativo 267 del 2000) e il Codice dei contratti pubblici (decreto legislativo 36 del 2023). Il tuo bando decide quali ti servono: non studiare una legge solo perché la citano i forum. Per un approccio più generale allo studio giuridico vedi come si studia giurisprudenza.
Passo 6: preparare l'orale
L'orale di solito riguarda le materie del programma, a volte con inglese e informatica. Si prepara tardi, ma non a ridosso: parti quando hai finito il primo ripasso.
- Prendi le domande che sbagli di più nei quiz e rispondi a voce, senza guardare.
- Per ogni materia prepara una risposta di due minuti sui cinque argomenti più importanti, con un esempio.
- Registrati e riascolta: capisci dove ti blocchi.
- Fatti interrogare da qualcuno che ha il programma davanti.
- Prepara una frase su di te e sul perché vuoi quel ruolo, nel caso te la chiedano.
Per l'ansia e per l'esposizione trovi altro in come ti prepari per un esame orale.
Una settimana tipo per chi lavora
Questo schema usa due ore al giorno nei giorni feriali e una sessione lunga nel weekend, circa 14 ore.
| Giorno | Studio | Pratica |
|---|---|---|
| Lunedì | Materia A: lettura attiva (1 h) | Quiz sul capitolo (1 h) |
| Martedì | Materia B: lettura attiva (1 h) | Quiz sul capitolo (1 h) |
| Mercoledì | Materia A: ripasso con schema (1 h) | Quiz sugli errori (1 h) |
| Giovedì | Materia C: lettura attiva (1 h) | Quiz sul capitolo (1 h) |
| Venerdì | Ripasso con flashcard (1 h) | Quiz misti (1 h) |
| Sabato | Materia con più ritardo (2 h) | Simulazione a tempo e correzione (2 h) |
| Domenica | Libera, al massimo 30 minuti di flashcard |
Il sabato è facile da saltare: mettilo in agenda come un appuntamento. Un'ora e mezza al giorno senza interruzioni vale più di quattro ore che inizi e non finisci. Per ritmare le sessioni funziona la tecnica del pomodoro. Per il quadro generale vedi metodo di studio, tecniche di studio e strategie per gli esami.
Gli errori che costano di più
- Studiare tutto il manuale senza guardare il programma del bando.
- Comprare tre manuali per la stessa materia e non finirne nessuno.
- Fare solo quiz di una banca dati e non capire il perché delle risposte.
- Rimandare le simulazioni a tempo all'ultimo mese.
- Non ripassare: un capitolo studiato a ottobre non si ricorda a febbraio.
- Studiare norme senza controllare se sono state modificate.
Dove può aiutarti StudyPDF
StudyPDF non conosce il tuo concorso, non ha le banche dati ufficiali e non sostituisce il manuale. Ti serve per la parte più lunga: ripassare i tuoi materiali.
Crei un corso per ogni materia e carichi dispense, appunti, capitoli del manuale e testi delle norme che hai a disposizione. Da quei materiali ottieni:
- quiz a risposta multipla e simulazioni d'esame, con la pagina della fonte per ogni domanda, così controlli la risposta sul testo;
- flashcard per articoli, termini, soglie e definizioni, con valutazione carta per carta;
- risultati per concetto, per vedere quali argomenti sbagli di più e riprenderli per primi;
- risposte alle tue domande sul materiale, con la pagina citata.
Se inserisci la data della prova, ricevi un piano di studio con sessioni datate, con gli argomenti più deboli messi prima. Il piano gratuito include circa quattro materiali a settimana. StudyPDF lavora su quello che carichi: se un testo è superato, lo sono anche le domande, quindi carica sempre la versione aggiornata. Per l'orale ti fa domande scritte, ma la pratica a voce resta tua.
Domande frequenti
Quanto tempo serve per preparare un concorso pubblico?
Dipende dalle pagine del programma e dalle ore che hai. Con il calcolo del passo 3, 1.000 pagine di manuale richiedono circa 300 ore, cioè circa sei mesi a due ore al giorno per sei giorni a settimana. Con una banca dati ufficiale il carico di solito si riduce, con scritti e orali articolati cresce.
Si può studiare per un concorso lavorando?
Sì. Servono ore fisse, un piano settimanale e circa il 40% del tempo dedicato ai quiz. Usa i tempi morti per flashcard e domande brevi, e tieni il weekend per una simulazione completa.
È meglio studiare sul manuale o fare quiz?
Entrambi, nello stesso giorno. Il manuale ti dà la comprensione e i quiz ti dicono quanto hai capito. Se il bando pubblica la banca dati, dai ai quiz più peso e usa il manuale per le risposte che non sai spiegare.
Quante ore al giorno bisogna studiare per un concorso?
Non c'è un numero valido per tutti. Per chi lavora due ore al giorno sono un obiettivo realistico, per chi studia a tempo pieno bastano quattro o cinque ore di studio vero con pause. Conta la costanza: meglio ogni giorno che a ondate.
Come si prepara la preselettiva?
Con quiz a tempo nel formato del bando: stesso numero di domande, stessa durata, stesse penalità. Parti dal primo giro veloce sulle risposte sicure e usa il resto del tempo sulle dubbie.