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Come scrivere la tesi di laurea: guida passo per passo

Come scrivere la tesi di laurea: argomento e relatore, indice, fonti, un piano di 24 settimane, bibliografia e discussione, con tempi e numeri concreti.

Luis Henrich-Bandis
  • 16 ott 2026
  • 11 min di lettura

In questa pagina

  • Quanto tempo serve e quanto deve essere lunga
  • Come scrivere la tesi in otto passi
  • Un piano di 24 settimane da copiare
  • Come è fatta una tesi
  • Bibliografia e citazioni
  • Se non sai da dove iniziare
  • La discussione
  • Dove può aiutarti StudyPDF
  • Domande frequenti
In questa pagina+
  1. Quanto tempo serve e quanto deve essere lunga
  2. Come scrivere la tesi in otto passi
  3. Un piano di 24 settimane da copiare
  4. Come è fatta una tesi
  5. Bibliografia e citazioni
  6. Se non sai da dove iniziare
  7. La discussione
  8. Dove può aiutarti StudyPDF
  9. Domande frequenti

Per scrivere la tesi parti dall'argomento e dal relatore, non dalla prima pagina. Scegli un tema abbastanza stretto da essere finito in qualche mese, fatti seguire da un docente che lo conosce, costruisci un indice provvisorio e leggi e schedi le fonti prima di scrivere. Poi scrivi un capitolo alla volta, lasci introduzione e conclusioni per ultime e porti al relatore capitoli finiti, non bozze sparse. Per una triennale di solito servono da tre a sei mesi dal primo incontro con il relatore, per una magistrale da sei a dodici.

Qui sotto trovi quanto è lunga una tesi, gli otto passi in ordine, un piano di 24 settimane da copiare, la bibliografia, la discussione e quello che StudyPDF può e non può fare per te.

Quanto tempo serve e quanto deve essere lunga

I numeri variano molto da corso a corso: usali per farti un'idea e poi controlla il regolamento del tuo corso di laurea, l'unica fonte che conta.

TriennaleMagistrale
Nome più comunetesi o prova finaletesi di laurea magistrale
Tempo dal primo incontro con il relatore3-6 mesi6-12 mesi
Lunghezza indicativa30-60 pagine60-120 pagine
Fonti indicative15-3040-80
Tipo più frequentecompilativadi ricerca o sperimentale

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Una tesi compilativa mette in ordine e confronta quello che altri hanno già scritto su un tema. Una tesi di ricerca o sperimentale aggiunge un contributo tuo: dati raccolti, un'analisi originale, un caso studio, un esperimento.

Per pianificare conta una cifra semplice: una pagina a corpo 12 e interlinea 1,5 contiene circa 300 parole. Una tesi di 50 pagine sono quindi circa 15.000 parole. A 500 parole al giorno sono 30 giorni di scrittura. Il resto del tempo se ne va in lettura, revisioni e nell'attesa delle risposte del relatore, ed è lì che di solito ci si perde.

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Come scrivere la tesi in otto passi

1. Scegli un argomento stretto

Un buon argomento è interessante per te, ha abbastanza materiale accessibile e si può chiudere nel tempo che hai. L'errore più comune è scegliere un tema troppo largo.

Un esempio: "Il lavoro minorile" è un libro. "Il lavoro minorile in Italia nel secondo dopoguerra, tra inchieste e dati ISTAT" è una tesi. Per restringere un tema aggiungi due cose: un luogo o un periodo, e un tipo di fonte.

Prima di decidere, cerca su un catalogo di biblioteca e su Google Scholar. Se trovi meno di dieci testi seri, il tema è troppo di nicchia. Se ne trovi centinaia, devi stringere.

2. Trova il relatore

Cerca tra i docenti di cui hai già sostenuto l'esame o che insegnano materie vicine al tuo tema. Scrivi una mail breve e concreta, con una proposta:

Oggetto: Richiesta di tesi triennale, Nome Cognome, matricola 123456

Gentile Professoressa Rossi,

sono iscritto al terzo anno di Scienze della comunicazione e ho sostenuto il suo esame di Sociologia dei media con voto 28. Vorrei chiederle la disponibilità a seguirmi per la tesi sul modo in cui i quotidiani locali hanno raccontato le alluvioni dell'ultimo decennio. Posso inviarle una pagina con due ipotesi di lavoro, oppure passare nel suo orario di ricevimento?

Cordiali saluti, Nome Cognome

Prepara una pagina con due o tre idee, il tipo di lavoro (compilativo o di ricerca) e le prime fonti. Un docente risponde più volentieri a "ecco cosa vorrei fare" che a "non so cosa scegliere".

3. Raccogli e schedi le fonti

Parti da un manuale o da una rassegna recente sul tema e usa la sua bibliografia per risalire ai testi originali. Per cercare ti servono il catalogo della biblioteca di ateneo, l'OPAC SBN per i libri italiani, Google Scholar per gli articoli e i database che l'università ti apre da casa.

Per ogni fonte scrivi una scheda di lettura di cinque righe:

  1. autore, titolo, anno, editore o rivista;
  2. la tesi centrale in una frase;
  3. il metodo o le fonti usate;
  4. due o tre citazioni utili con il numero di pagina;
  5. in che capitolo la userai.

Per la scheda di ogni fonte ti serve saper riassumere bene: trovi il metodo in come fare un riassunto.

Un gestore bibliografico gratuito come Zotero salva i dati di ogni fonte e produce la bibliografia nello stile che scegli. Attivalo prima di scrivere, non alla fine.

4. Costruisci l'indice provvisorio

Un indice provvisorio è uno scheletro di capitoli e paragrafi con una riga di contenuto per ciascuno. Per una triennale bastano tre o quattro capitoli. Una struttura molto usata:

  • Introduzione
  • Capitolo 1: il quadro di riferimento (stato dell'arte, concetti chiave)
  • Capitolo 2: il caso o i dati (che cosa hai analizzato e come)
  • Capitolo 3: risultati e discussione
  • Conclusioni
  • Bibliografia

Portalo al relatore prima di scrivere. Cambiare un indice costa dieci minuti, cambiare un capitolo costa dieci giorni.

5. Scrivi un capitolo alla volta

Parti dal capitolo che conosci meglio, non dall'introduzione. Scrivi in sessioni da 90 minuti con un obiettivo in parole (per esempio 600), senza formattare e senza correggere mentre scrivi. Ogni volta che usi una fonte inserisci subito autore, anno e pagina: ritrovare una citazione a distanza di tre mesi è la perdita di tempo più grande di tutta la tesi.

Se ti blocchi, scrivi "in questo paragrafo voglio dire che..." e finiscila. Il testo si ripulisce dopo, la pagina vuota no.

6. Scrivi introduzione e conclusioni per ultime

L'introduzione dice che cosa troverai nella tesi, quindi la puoi scrivere solo quando sai che cosa c'è. Contiene la domanda a cui rispondi, perché è interessante, come hai lavorato e come sono organizzati i capitoli. Le conclusioni riprendono quella domanda e dicono che cosa hai trovato, quali sono i limiti del lavoro e come potrebbe continuare. Non introdurre nelle conclusioni argomenti nuovi.

7. Fai rivedere al relatore capitoli finiti

Consegna al relatore un capitolo per volta, quando è chiuso, e chiedi una cosa precisa: "la struttura regge?" o "queste fonti bastano?". Tieni una lista delle modifiche richieste e spunta quelle fatte.

Prima della consegna finale leggi tutto a voce alta una volta, controlla che ogni capitolo risponda alla domanda dell'introduzione e che numeri, nomi e date siano coerenti. Molti atenei usano un software antiplagio, quindi ogni passaggio ripreso va tra virgolette o riscritto con parole tue e citato.

8. Formatta, deposita, consegna

Il formato (carattere, margini, interlinea, frontespizio) lo decide il tuo dipartimento: di solito carattere 12 e interlinea 1,5. Applicalo alla fine con gli stili del programma, non a mano su ogni pagina. Segna sul calendario fin dal primo giorno le scadenze di domanda di laurea e di deposito: le fissa l'ateneo e arrivano di solito settimane prima della seduta.

Un piano di 24 settimane da copiare

Conta all'indietro dalla data della seduta di laurea e adatta le settimane alle tue scadenze.

SettimaneChe cosa faiCosa deve esistere alla fine
1-2Argomento e relatoreUna pagina con tema, domanda e tre fonti, e l'ok del relatore
3-6Ricerca e lettura15-20 fonti schedate
7-8Indice provvisorioIndice approvato dal relatore
9-12Capitolo 1Capitolo consegnato
13-16Capitolo 2Capitolo consegnato
17-19Capitolo 3Capitolo consegnato
20Introduzione e conclusioniPrima versione completa
21-22Revisione con il relatoreVersione corretta
23Formattazione, bibliografia, antiplagio, depositoFile consegnato nei termini
24Slide e prove della discussionePresentazione pronta e provata ad alta voce

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Il margine è voluto: i relatori rispondono in ritardo, le biblioteche chiudono e una tesi richiede quasi sempre più tempo del previsto.

Come è fatta una tesi

ParteChe cosa contieneQuando la scrivi
Frontespizio e indiceAteneo, corso, titolo, relatore, matricola; capitoli e pagine (l'indice lo genera il programma)Alla fine
IntroduzioneDomanda, motivazione, metodo, strutturaDopo i capitoli
CapitoliQuadro teorico, analisi, risultatiIn ordine, uno alla volta
ConclusioniRisposta alla domanda, limiti, sviluppiPer ultime
BibliografiaTutte le fonti citate, in uno stile soloCostruita mentre scrivi
AppendiciTabelle, questionari, materiali di supportoQuando servono

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Bibliografia e citazioni

Scegli uno stile di citazione (per esempio APA, Chicago o Harvard, o quello che indica il relatore) e usalo ovunque. Un solo stile applicato con coerenza vale più di uno "bello" applicato a metà.

Le regole di base sono tre:

  • una citazione diretta va tra virgolette, con autore, anno e pagina;
  • una parafrasi non ha virgolette ma ha il riferimento alla fonte;
  • tutto quello che compare nelle note deve comparire in bibliografia, e viceversa.

Nell'ultima settimana controlla che ogni fonte citata sia nell'elenco finale: è l'errore più frequente.

Se non sai da dove iniziare

Succede a molti. Per sbloccarti basta una settimana con tre risultati: una pagina con il tema e la domanda, cinque fonti scaricate e una prima mail al relatore. Un obiettivo piccolo e misurabile, come "una scheda al giorno", funziona meglio che aspettare l'ispirazione. Se rimandi, leggi come si smette di procrastinare.

La discussione

La discussione è la presentazione davanti alla commissione. Durata e modalità cambiano tra atenei e tra triennale e magistrale: come ordine di grandezza, da 5 a 10 minuti per la triennale e da 10 a 20 per la magistrale, seguiti da domande. Chiedi il tempo preciso in segreteria o al relatore e preparati per il minimo.

Come costruirla:

  1. Una slide per ogni minuto circa di tempo, non di più. Per dieci minuti, otto o dieci slide.
  2. Una slide sulla domanda e una sui risultati: sono quelle che la commissione ricorda.
  3. Poche parole per slide. Le tabelle e i grafici si commentano a voce.
  4. Le cinque domande più probabili, con risposta preparata: perché questo tema, perché questo metodo, qual è il limite del lavoro, che cosa faresti con più tempo, che cosa hai trovato di inatteso.
  5. Almeno tre prove ad alta voce, con il timer.

Per ricordare il discorso senza leggerlo trovi il metodo in come memorizzare un discorso e per le domande della commissione le tecniche di come ti prepari per un esame orale.

Dove può aiutarti StudyPDF

StudyPDF non scrive la tesi, non scrive i capitoli e non è pensato per consegnarne il testo. La tesi è un lavoro tuo, e le regole dell'ateneo su cosa è consentito prevalgono. Ti aiuta in tre punti dove la tesi di solito rallenta.

  • Lettura delle fonti. Carichi articoli, capitoli di libro e dispense e ottieni un riassunto con le pagine citate. Serve a capire in fretta se una fonte è utile, non a sostituirne la lettura: quelle che userai davvero le leggi tu.
  • Domande sul tuo materiale. Chiedi a Bo, il tutor, dove le tue fonti parlano di un concetto: la risposta arriva dai tuoi file e indica la pagina da aprire, così puoi verificarla. Per prendere le note come si deve vedi come si annota un libro di testo.
  • Preparazione della discussione. Dai tuoi capitoli e dalle fonti principali crei flashcard e un quiz sui concetti che la commissione potrebbe chiederti, e nella scheda Piano indichi la data della discussione al posto di quella d'esame, così ottieni un piano di studio con sessioni datate fino a quel giorno.

Il piano gratuito include circa quattro materiali a settimana. Per organizzare le sessioni di lavoro trovi un metodo nella guida metodo di studio, per tempi e scadenze come creare piani di studio efficaci.

Domande frequenti

Quanti mesi ci vogliono per scrivere la tesi?

Per una triennale da tre a sei mesi dal primo incontro con il relatore, per una magistrale da sei a dodici. Il tempo dipende dal tipo di tesi (una compilativa è più rapida di una sperimentale) e da quanto spesso incontri il relatore.

Si può usare ChatGPT per la tesi?

Dipende dalle regole del tuo ateneo e a volte dal relatore. In alcuni atenei l'uso va dichiarato, in altri è vietato per la stesura del testo. Leggi il regolamento e chiedi al relatore prima di usare qualsiasi strumento di IA. Le fonti che l'IA suggerisce vanno controllate una per una: possono essere inventate.

Quante pagine deve avere una tesi?

Dipende dal corso e dal relatore. Come ordine di grandezza una triennale ha 30-60 pagine e una magistrale 60-120, ma in alcune aree (giurisprudenza, lettere) si arriva a molte di più. Il numero giusto è quello indicato dal regolamento del tuo corso di laurea o dal relatore.

Quante fonti servono?

Non c'è un numero fisso. Come ordine di grandezza, per una triennale dalle 15 alle 30, per una magistrale dalle 40 alle 80. Conta di più che le fonti principali siano recenti, attendibili e citate bene.

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